Vai al contenuto principale

Global Automotive Consumer Study 2026

Highlights sul mercato italiano

I trend di consumo nell’industria Automotive

Scarica il report completo 📗

Global Automotive Consumer Study 2026

La 14° edizione della ricerca Deloitte dedicata al mercato auto riassume quest’anno le opinioni di 28.500 consumatori in 27 Paesi.
Quali tendenze di spesa e quali tecnologie avranno il maggiore impatto sul settore auto nei prossimi mesi? L’edizione 2026 del Global Automotive Consumer Study si concentra sull'adozione dell'elettrico, sulle nuove funzionalità di connettività, su fidelizzazione al marchio e veicoli software-defined.

Key findings:

  • Un'elevata quota di consumatori è disposta a pagare per funzionalità di connettività legate alla sicurezza, anche se ciò comporta la condivisione di informazioni personali a terzi, evidenziando crescenti preoccupazioni in materia di privacy e controlli sul trattamento dei dati.
  • Il 54% dei consumatori italiani è interessato ai veicoli elettrici per il prossimo acquisto, con una crescita delle quote di veicoli Plug-in Hybrid e BEV. Parallelamente è però in aumento l'interesse degli italiani per i veicoli a benzina/diesel (ICE), poiché le preoccupazioni relative all'accessibilità economica continuano a influenzare le intenzioni di acquisto.
  • Le principali priorità nell’acquisto del prossimo veicolo sono la qualità del prodotto e il prezzo. Le prestazioni ora contano più della tecnologia di bordo.
  • In Italia, gli intervistati ritengono ormai che l'ecosistema digitale a bordo dei veicoli sia importante quanto il loro smartphone, il che evidenzia aspettative più elevate per un'esperienza in auto fluida e di alta qualità.

In Italia, i consumatori attribuiscono grande valore alle funzionalità connesse che migliorano la sicurezza, come il tracciamento antifurto, l’assistenza di emergenza e il rilevamento dei pedoni, mostrando anche una disponibilità a pagare di più per queste funzioni.
Tuttavia, permangono preoccupazioni significative sulla condivisione dei dati sensibili, soprattutto quelli provenienti da dispositivi sincronizzati e telecamere di bordo. Il successo della connettività dipenderà dalla trasparenza, dalla fiducia e da spiegazioni chiare sull’uso dei dati, oltre a risultati di sicurezza concreti che giustifichino la condivisione delle informazioni personali.

In Italia, la domanda di veicoli elettrici è in crescita ma fortemente influenzata dal prezzo, con l’85% dei consumatori che prevede un budget inferiore a 50.000 euro, e circa il 60% che si orienta tra 15.000 e 50.000 euro.
La scelta dell’auto elettrica è guidata principalmente da convenienza, sostenibilità e contributi, più che da prestazioni tecnologiche. Gli incentivi pubblici sono un fattore decisivo per il 30% degli italiani, dato superiore alla media europea. La ricarica domestica resta preferita ma è in calo, mentre cresce l’uso delle infrastrutture pubbliche, con il prezzo come elemento chiave nelle decisioni di ricarica. Nonostante una maggiore familiarità con i veicoli elettrici, permangono preoccupazioni su autonomia, costi e gestione del fine vita delle batterie.

In Italia, la scelta dell’auto è guidata principalmente da qualità, prestazioni e prezzo, con una mentalità orientata a valore e affidabilità.
Il 45% degli italiani è interessato ad acquistare direttamente dal produttore online, ma il concessionario rimane il canale principale per la ricerca e l’acquisto, apprezzato per la possibilità di provare il veicolo e per la trasparenza nei prezzi. Il percorso d’acquisto è ibrido, combinando canali digitali e fisici, con fiducia e trasparenza al centro. Infine, il paese di origine del produttore ha un ruolo marginale: il 48% degli italiani non lo considera rilevante, mentre solo il 22% dà importanza alla produzione locale.

In Italia, il 46% dei consumatori considera importante l’accesso alle funzionalità del veicolo tramite un ecosistema tecnologico di bordo, pari a quello tramite smartphone, evidenziando la domanda di esperienze in auto fluide.
Il 51% afferma che manterrebbe il veicolo più a lungo se gli aggiornamenti over-the-air (OTA) continuassero a migliorare sicurezza, prestazioni e funzionalità, estendendo la durata utile del veicolo di 1-3 anni. La personalizzazione basata sull’AI e le funzionalità adaptive sono apprezzate, posizionando il software come leva chiave per la fidelizzazione. Questo indica un crescente valore attribuito ai veicoli software-defined nel mercato italiano.

«La transizione verso l’auto elettrica o elettrificata è lenta, ma costantemente in crescita: da un lato i consumatori europei sarebbero disposti ad acquistare un veicolo elettrico per ridurre il proprio impatto ambientale e risparmiare sui costi del carburante. Dall’altra parte le incertezze dello scenario economico e le pressioni inflazionistiche spingono gli italiani a considerare modelli diesel e benzina, che tendenzialmente sono meno cari, oppure ad acquistare modelli più economici di produttori extra-europei – una dinamica che rischia di amplificare ulteriormente le difficoltà delle case automobilistiche europee impegnate nella transizione elettrica. E se i timori su autonomia, infrastrutture e tempi di ricarica cominciano a sfumare, rimane la preoccupazione sulla gestione del ciclo di vita delle batterie elettriche.»

Franco Orsogna, Automotive Sector Leader Deloitte Central Mediterranean.

L'hai trovato utile?

Grazie per il tuo feedback