Secondo le Nazioni Unite, nel 2050 il livello di urbanizzazione arriverà al 68% (era il 56% nel 2021), anticipando come le città saranno sempre di più catalizzatrici di rischi e potenzialità per iniziative di mitigazione. Inoltre, l’aumento di 2,2 miliardi di residenti urbani a cui si assisterà si concentrerà principalmente in Africa e in Asia.
Il World Cities Report 2024, ha poi stimato che nel 2040 metà delle città del mondo registrerà un aumento della temperatura media annua di almeno 0,5°C rispetto al 2025. In totale, 3,7 miliardi di persone che vivranno nelle città nel 2025 affronteranno un aumento della temperatura entro il 2040: si tratta quasi della totalità (oltre il 99%) dell'attuale popolazione urbana globale. È anche vero, sottolinea il report, che sebbene l'urbanizzazione continui a essere una delle principali fonti di emissioni di gas serra, si sta assistendo a un graduale indebolimento del legame tra questi due fattori a livello globale. Specialmente nei paesi sviluppati, emissioni e urbanizzazione sono sempre meno correlati, al punto che le città ricoprono un ruolo cruciale per raggiungere gli obiettivi climatici globali.
Tali dati mostrano che nonostante le sfide ambientali e della rapida urbanizzazione siano straordinariamente impegnative, è proprio la loro intersezione a rendere così cruciale l'azione climatica urbana. In questo contesto, l’undicesimo Sustainable Development Goal, che punta a rendere le città e gli insediamenti umani inclusivi, sicuri, resilienti e sostenibili, acquisisce ancora più rilevanza. Per aiutare le aziende a muoversi in questa direzione stiamo investendo nella ricerca di soluzioni innovative che rispondano a queste sfide e promuovano la sostenibilità ambientale e sociale insieme alla trasformazione urbana, approfondendo da una parte il contesto attuale e dall’altra l’evoluzione del patrimonio immobiliare.
Di seguito, i report, le ricerche e gli eventi che hanno visto Deloitte coinvolta sul tema della sostenibilità legata al Real Estate.
Per maggiori informazioni contattare: Luca Panizzi e Fabio Giuffrida
La sostenibilità non rappresenta più soltanto una questione etica o ambientale: nel settore dell’ospitalità e dell’hotellerie è ormai un vero e proprio fattore strategico di competitività.
Nel 2025 l’intero comparto ha vissuto una fase di profonda trasformazione, guidata da un nuovo paradigma che mette al centro la responsabilità ambientale, la gestione efficiente delle risorse e la riduzione degli sprechi.
Le tendenze che stanno ridefinendo il mercato dell’hotellerie e della ristorazione di lusso portano con sé nuove sfide e opportunità. Da un lato, emergono rischi significativi, come l’aumento dei costi operativi e la crescente complessità della compliance normativa; dall’altro, si aprono prospettive vantaggiose, tra cui la possibilità di attrarre nuovi segmenti di clientela, investire in energie rinnovabili e rafforzare la resilienza e l’affidabilità della catena di approvvigionamento.
Parallelamente, anche il comportamento dei consumatori è cambiato: questi ultimi utilizzano il proprio spending power per guidare il cambiamento che desiderano vedere nella società e nell’economia, premiando quelle realtà che operano in modalità più sostenibile.
In questo scenario, Deloitte Climate & Sustainability aiuta i brand del lusso e dell’ospitalità a tradurre la visione sostenibile in azioni concrete, valorizzando l’eccellenza italiana in un contesto internazionale.
Attraverso un supporto nella definizione di percorsi di transizione sostenibile, DCS allinea i modelli italiani ai più alti standard globali ESG e di innovazione, trasformando risultati e impatti di sostenibilità in leve di reputazione, competitività e crescita di business, capaci di influenzare le decisioni di acquisto, fidelizzare la clientela e garantire un vantaggio competitivo duraturo.
Per maggiori informazioni contattare: Fabio Giuffrida