Il settore bancario e il mercato del credito continuano a evolvere rapidamente, guidati da cambiamenti nei comportamenti dei consumatori e dall’innovazione tecnologica. L’adozione di soluzioni digitali avanzate, integrate con l’intelligenza artificiale, sta ridefinendo l’esperienza di fruizione dei servizi finanziari, rendendola più semplice, immediata e personalizzata.
Oggi il mobile si conferma il canale preferito dai clienti bancarizzati: il 60% lo utilizza come principale strumento di accesso ai servizi, con una previsione di crescita fino all’80% entro il 2030, mentre l’internet banking si stabilizza intorno al 35%. Le banche rispondono a questi cambiamenti con modelli “self-banking”, filiali digitali orientate allo sviluppo commerciale e una rete fisica sempre più snella e specializzata. In questo contesto, il Digital Lending emerge come motore strategico di crescita: nel 2025 ha raggiunto il 24% del totale credito e, secondo le stime, rappresenterà circa il 40% entro il 2030, con un valore stimato di circa 60 miliardi di euro.
Il Digital Lending cresce a ritmi sostenuti, con una penetrazione digitale in aumento sia nei prodotti semplici che in quelli più complessi. I prodotti più rapidi e flessibili mostrano una crescita più rapida, come il BNPL (+71% CAGR ‘20-‘25), con ticket medi contenuti e tassi di default in calo. Questo segmento risulta particolarmente diffuso al Sud Italia e tra le consumatrici, soprattutto nel comparto moda (76% delle transazioni).
Tra i prodotti più complessi come i mutui la transizione digitale è più graduale ma significativa (+19% CAGR ‘20-‘25). L’ingresso degli incumbent e delle banche digital-first sta accelerando la digitalizzazione anche di questi segmenti, supportata dall’adozione di AI per processi più rapidi, predittivi e personalizzati.
Il profilo della clientela digitale attrae sempre più la clientela affluent, con ticket medi superiori rispetto al canale fisico (e.g. ~1,8x per i prestiti personali) e con rischio in diminuzione grazie all’utilizzo di modelli predittivi avanzati per la valutazione e il monitoraggio del credito.
L’adozione dell’AI nei processi di Digital Lending ottimizza l’utilizzo dei dati, migliora la predittività del credit scoring e accelera i tempi di approvazione ed erogazione (time-to-yes -25% e time-to-cash -33% tra Q1 ‘25 e Q1 ‘26). Dalla fase di awareness, in cui i clienti si orientano sempre più tramite strumenti conversazionali AI, fino all’erogazione e al monitoraggio del credito, l’intelligenza artificiale diventa un vero abilitatore strategico, influenzando le decisioni finanziarie e personalizzando l’esperienza dell’utente.
L’Osservatorio, realizzato da Monitor Deloitte, Experian e CeTIF – Università Cattolica del Sacro Cuore, si conferma un punto di riferimento per approfondire i trend del Digital Lending. Ogni edizione esplora le prospettive di crescita dei diversi segmenti del credito, le caratteristiche dei consumatori e le tecnologie emergenti che stanno trasformando il settore bancario, fornendo insight strategici per istituti finanziari, investitori e stakeholder del mercato.