La nuova edizione dell’Outlook Salute Italia raccoglie le opinioni e le priorità dei cittadini italiani in rapporto al sistema sanitario nazionale. La trasformazione digitale acquisisce sempre maggiore attenzione sulla scia dell’ascesa dell’AI.
Outlook Salute Italia - V Edizione
L’Outlook Salute Italia, il report annuale di Deloitte dedicato al rapporto tra i cittadini italiani e il sistema sanitario nazionale giunge alla V edizione. Secondo i risultati della nuova indagine, la valutazione generale si mantiene positiva, nella fruizione della maggior parte delle prestazioni prevale il sistema pubblico ed è in forte crescita la conoscenza del fascicolo sanitario elettronico.
Ecco le principali chiavi di lettura dell’indagine.
Nel 2024, anno di riferimento dell’indagine, la richiesta di prestazioni si concentra su specifici ambiti: esami di laboratorio (66%), visite specialistiche (65%), consulti di Medicina Generale (49%). Emerge invece un calo nelle attività di prevenzione (45%), che riguarda anche le più fruite come vaccinazione, check-up e screening oncologico.
Restringendo il campo alle sole prestazioni fruite tramite il SSN, prevale il ricorso ad attività di prevenzione (49%), interventi di chirurgia maggiore (42%) ed esami di laboratorio (37%).
Durante l’ultimo anno, il SSN ha mantenuto una valutazione stabile e sufficiente (6,2), come anche la sanità privata, leggermente maggiore (7,0). Se i tempi di attesa restano il punto debole, le farmacie, la sanità territoriale e il contatto con il sistema di emergenza-urgenza sono gli elementi più apprezzati. Nello specifico, le farmacie registrano un calo nelle prestazioni fruite dichiarate (soprattutto dal termine dell’emergenza pandemica), ma migliora il loro apprezzamento dagli utenti (84% di soddisfazione).
È positiva la percezione sul livello di digitalizzazione degli operatori sanitarie nel pubblico e nel privato, considerato oltre la sufficienza dalla maggioranza dei cittadini. Al giudizio si accompagna un maggiore utilizzo del digitale: soprattutto per prenotazioni (58%), referti (48%) e nella scelta di un professionista o di una struttura (39%).
Aumenta la conoscenza sull’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale in ambito sanitario (+3p.p. rispetto alla precedente edizione) seppure persistano timori soprattutto legati a errori nella diagnosi e nelle cure.
Il Fascicolo sanitario elettronico registra infine un livello di conoscenza del +9% rispetto allo scorso anno e del +24% rispetto al pre-pandemia, con una soddisfazione tra gli utilizzatori che rimane stabilmente elevata (91%).