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Agentic Identity: how the market is responding to the AI workforce challenge

Identity Security per l’era AI

Governare la Agentic Workforce. Il whitepaper "Agentic Identity: how the market is responding to the AI workforce challenge" analizza la reazione del mercato e le modalità in cui i vendor di identity stanno estendendo le proprie piattaforme per governare le identità agentiche, trasformando un rischio operativo in rapida evoluzione in una disciplina di governance strutturata.

Governare la agentic workforce

L’intelligenza artificiale non è più un esperimento strategico. Gli agenti AI autonomi ragionano, pianificano e agiscono. Accedono a sistemi sensibili. Operano in modo continuativo, alla velocità delle macchine, spesso senza supervisione umana.

Un unico modello operativo per l’Agentic AI.
  1. The business imperative
    Perché gli agenti AI cambiano l’equazione della sicurezza e perché la governance non può aspettare il prossimo ciclo di pianificazione.
  2. A new identity perimeter
    Il cambio di paradigma: dagli utenti umani ad attori autonomi, persistenti e non deterministici.
  3. The agentic identity Deloitte framework
    Le sette domande che definiscono il livello di readiness: dalla scoperta dello Shadow AI fino alla fiducia cross-boundary e alla responsabilizzazione umana.
  4. The vendor approach
    Come le principali piattaforme di identity (Okta, Idira by PaloAlto, PingIdentity, Descope) stanno estendendo le proprie architetture per scoprire, classificare e governare gli agenti AI come una classe di identità distinta.
  5. Identity is the control plane for AI
    La conclusione che ridefinisce l’agenda più ampia della sicurezza AI e le priorità per i prossimi diciotto mesi.

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