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Voluntary Carbon Markets

Il Mercato Volontario del Carbonio (VCM), che si sta rivelando sempre più strategico, consente alle aziende di acquistare e ritirare crediti di carbonio per finanziare riduzioni o rimozioni di emissioni verificate, generate da progetti climatici.

Il Mercato Volontario del Carbonio (VCM) consente alle aziende di acquistare e ritirare crediti di carbonio per finanziare riduzioni o rimozioni di emissioni verificate, generate da progetti climatici. All’interno del VCM, l’offerta si articola su due dimensioni fondamentali: le “reductions/avoidances”, che prevengono emissioni che si sarebbero altrimenti verificate, e i “removals”, in cui la CO₂ viene direttamente sequestrata dall’atmosfera. Entrambi gli approcci prevedono percorsi tech-based e nature-based, che possono fornire un’ampia gamma di iniziative a seconda degli obiettivi aziendali, dell’utilizzo che un’impresa ne intende fare e dei requisiti di durabilità.

A differenza dei mercati del carbonio regolamentati - dove i partecipanti devono restituire quote per rispettare gli obblighi legali secondo i sistemi di scambio di emissioni (ETS) o le tasse sul carbonio - il VCM è principalmente guidato da impegni aziendali volontari con lo scopo di integrare le riduzioni dirette delle emissioni ottenute attraverso leve di decarbonizzazione. Infatti, i crediti di carbonio non “sostituiscono” l’abbattimento operativo, ma aiutano a compensare una porzione chiaramente definita e trasparente delle emissioni in corso e a breve termine, residuali e hard-to-abate.

Sebbene il mercato rimanga piccolo rispetto alla scala delle emissioni globali, si sta rivelando sempre più strategico. MSCI prevede che il VCM globale potrebbe crescere da circa 1-3 miliardi USD nel 2025 ad almeno 7 miliardi USD entro il 2030. Per quanto riguarda i volumi attuali di crediti scambiati, MSCI stima circa 305 MtCO₂e di crediti emessi nel 2024 e circa 180 MtCO₂e di crediti ritirati nello stesso anno. Il monitoraggio più recente indica che i ritiri sono rimasti robusti anche nel 2025 (circa 93 milioni nel primo semestre 2025). Per quanto riguarda i prezzi, i crediti possono essere scambiati a partire da pochi USD per tCO₂e, per alcune categorie di riduzione ad alto volume, a centinaia di USD (e, in alcuni casi, anche oltre 1.000$) per rimozioni durevoli basate su tecnologie all’avanguardia.

+7 mld

dollari di valore del VCM globale entro il 2030 (a partire da circa 1-3 mld nel 2025)

305

MtCO₂e di crediti emessi nel 2024, oltre a 180 MtCO2 e di crediti ritirati

93 mln


dollari di crediti ritirati nel primo semestre 2025

Guardando al futuro, sono numerosi i segnali che fanno intuire un incremento della domanda, come:

  • un numero crescente di aziende che sta intraprendendo percorsi Net-Zero;
  • la messa in atto della cooperazione dell’Articolo 6, attraverso gli approcci bilaterali dell’Articolo 6.2 e il Meccanismo di Credito dell’Accordo di Parigi (PACM) secondo l’Articolo 6.4, che intende consentire crediti internazionali di maggiore integrità;
  • la domanda guidata da politiche provenienti da regimi settoriali e regionali/nazionali, che riconoscono l’uso di questi crediti o stanno esplorando un uso limitato secondo i quadri di conformità;
  • nel settore dell’aviazione, CORSIA transita verso la fase obbligatoria a partire dal 2027 per la maggior parte delle rotte internazionali, il che probabilmente aumenterà la domanda di crediti idonei e incentiverà ulteriormente criteri di qualità standardizzati.

L’Unione Europea è un caso pionieristico poiché ha concordato un’architettura di target al 2040 che include la possibilità di utilizzare una quota limitata di crediti internazionali di alta qualità a partire dal 2036, segnalando una potenziale futura convergenza tra approcci volontari e di conformità.

La credibilità a lungo termine del mercato - e quindi il suo valore strategico nella decarbonizzazione - dipende dalla qualità e dall’integrità: i crediti devono rappresentare attività addizionali, essere quantificati in modo conservativo, essere validati e verificati in modo indipendente, rappresentare riduzioni o rimozioni di emissioni permanenti, e il loro uso deve essere comunicato in maniera trasparente. Questo è il motivo per cui si stanno affermando alcune iniziative globali come i Core Carbon Principles (CCP) dell’Integrity Council for the Voluntary Carbon Market (ICVCM) e il Claim Code of Practice di Voluntary Carbon Markets Integrity Initiative (VCMI). In parallelo, il panorama in evoluzione delle linee guida Net-Zero per il mondo corporate (incluso il processo di revisione in corso dell’SBTi Corporate Net-Zero Standard) sta aumentando le aspettative su come i crediti si possano posizionare rispetto alla compensazione della catena del valore e su come i removals siano utilizzabili nel progresso delle aziende verso il Net-Zero.

Il valore di Deloitte Climate & Sustainability (DCS) come business partner è quello di accompagnare i clienti nella progettazione di una strategia di carbon crediting e di offsetting coerente con le aspettative Net-Zero, di costruire un portafoglio adatto allo scopo su opzioni di avoidance e removal e di eseguire una robusta due diligence sul valore commerciale e di integrità dei crediti. DCS, inoltre, fornisce supporto nel corso dell’approvvigionamento e della contrattualistica sui crediti, stabilisce una governance efficace per gestire il ritiro dei crediti dal registro e i controlli effettuati, e redige documenti e rapporti idonei per i processi di auditing, allineati ai framework emergenti. Infine, contribuisce all’industrializzazione del modello operativo attraverso il monitoraggio del portafoglio con soluzioni digitali e basate sull’intelligenza artificiale, la gestione dei dati dai fornitori e dai progetti e l’analisi delle prestazioni, trasformando informazioni provenienti da quello che è spesso considerato un mercato frammentato, in un insieme di competenze a supporto del processo decisionale e in una pianificazione verso risultati di decarbonizzazione reali.

Per maggiori informazioni contattare: Alessandro Caminiti e Enrico Camelin.

Myths and realities: 11 misconceptions about ​carbon credits and the Voluntary Carbon Market

Questo report contribuisce a fare chiarezza sui falsi miti più comuni relativi al Mercato Volontario del Carbonio, valorizzandone il potenziale come leva strategica. Attraverso l’individuazione di soluzioni efficaci per la decarbonizzazione, l’obiettivo è quello di aiutare le imprese a integrare questo strumento nelle proprie strategie climatiche e a svolgere un ruolo attivo nella lotta contro il cambiamento climatico.

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