La transizione dell’Europa verso un’economia green non ha come unico obiettivo la riduzione delle emissioni di gas serra (decarbonizzazione), ma mira anche a creare un contesto favorevole alla crescita e alla competitività delle imprese europee.
clicca qui per scoprire tutti i nostri servizi
La transizione dell’Europa verso un’economia green non ha come unico obiettivo la riduzione delle emissioni di gas serra (decarbonizzazione), ma mira anche a creare un contesto favorevole alla crescita e alla competitività delle imprese europee.
In che modo? Principalmente attraverso politiche che promuovono le energie rinnovabili e l’efficienza energetica. Questi interventi consentono alle aziende non solo di adempiere ad obblighi normativi nazionali ed europei, ma soprattutto di ridurre i costi legati all’approvvigionamento energetico, una delle principali voci di spesa per molti settori economici. Ciò si traduce anche in una riduzione dello svantaggio competitivo rispetto alle imprese extra-UE, che spesso godono di costi energetici più bassi.
I business europei, infatti, si trovano oggi ad affrontare una doppia sfida per la competitività: da un lato, gestire i costi energetici elevati; dall’altro, aumentare la produttività riducendo al contempo le emissioni di carbonio.
Una ricerca Deloitte del 2025 (Closing the European competitiveness gap) ha riscontrato come le industrie spesso sostengano costi operativi superiori del 10% rispetto ai principali concorrenti globali, una quota significativa dei quali deriva dai costi dell’energia, in particolare dell’elettricità e del gas naturale. Questo squilibrio accentua il divario competitivo tra l’Europa e gli altri Paesi, incidendo direttamente sul potenziale delle aziende di posizionarsi con successo sui mercati internazionali, e portando a una riduzione della loro capacità produttiva, oltre che a investimenti più bassi.
maggiori costi operativi per le industrie europee rispetto ai principali concorrenti globali
industrie europee che hanno aumentato gli investimenti in transizione energetica negli ultimi due anni
industrie europee che prevedono di incrementare ulteriormente i capitali investiti entro il 2027
Ciononostante, nell’ultimo anno sono stati rilevati importanti passi avanti: secondo la ricerca sopra menzionata, l’82% delle industrie europee ha aumentato gli investimenti in transizione energetica negli ultimi due anni e l’80% prevede di incrementare ulteriormente i capitali investiti entro il 2027. A ciò si aggiunge un miglioramento consistente in termini di efficienza energetica: due terzi di queste aziende sono on schedule per raggiungere i target di net-zero entro il 2040-2050.
A partire da un costante monitoraggio di tale contesto, Deloitte Climate & Sustainability (DCS) affianca le imprese italiane per trasformare la sfida della transizione energetica in un vantaggio competitivo e in un’opportunità strategica, rendendole così protagoniste imprescindibili nel raggiungimento degli obiettivi climatici globali. DCS ha inoltre intrapreso l’iter di certificazione per diventare ESCo (Energy Service Company).
L’approccio che adotta, pragmatico e fondato sulla comprensione delle dinamiche di business, si basa sull’identificazione di azioni e investimenti rivolti alla riduzione del costo dell’energia per le aziende che rientrano in schemi incentivanti (PNRR, altri fondi europei/nazionali/regionali, Titoli di Efficienza Energetica (TEE), Power Purchase Agreement (PPA)) al fine di ridurre CAPEX e/o OPEX, rendendo tali investimenti sostenibili da un punto di vista economico e un’opportunità di innovazione e crescita per le aziende.
Per maggiori informazioni, contattare: Piercarlo Smith e Giovanni Panizzoli.