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Life Sciences Outlook 2026

Gli executives del settore Life Sciences sono ottimisti sulle prospettive finanziarie delle proprie organizzazioni, ma ritengono necessaria adattabilità in un panorama globale complesso.

Efficienza operativa, produttività R&D, integrazione dell’AI e strategie di prezzo e accesso ai mercati sono le principali priorità delle imprese Biopharma e MedTech globali.

L’ultima edizione dell’indagine Deloitte dedicata all’industria Life Sciences registra il sentiment e le aspettative per il nuovo anno di 280 dirigenti del settore in 7 paesi (USA, Francia, Germania, Svizzera, UK, Cina e Giappone).

Il Life Sciences Outlook 2026 di Deloitte registra ottimismo sulle performance organizzative interne alle imprese, seppure con molta cautela a causa di cambiamenti normativi, pressioni sui prezzi e incertezza geopolitica.
I leader del mercato bilanciano ambizione globale e adattabilità locale, e guardano all'adozione dell'intelligenza artificiale, al miglioramento della produttività e alle decisioni strategiche di portafoglio per rafforzare il proprio posizionamento.

  • Il 75% dei dirigenti del biofarmaceutico e medtech è fiducioso sulle prospettive finanziarie della propria azienda. Il dato sale all’89% isolando solo il campione europeo e asiatico rispetto ai dirigenti USA;
  • Solo il 41% si sente ottimista sulla salute dell'economia globale.

I leader del Life Sciences segnalano alcuni trend che potrebbero influenzare le strategie aziendali nel 2026: cambiamenti normativi, trasformazione digitale, pressioni sui prezzi e instabilità geopolitiche.
 

Crescente influenza delle normative

La regolamentazione è la tendenza più frequentemente citata che si prevede possa condizionare la strategia organizzativa. Soprattutto tra il campione non-US, il 51% ha indicato che modifiche normative come l'EU AI Act, la Corporate Sustainability Reporting Directive, l'European Health Data Space potrebbero influire sull'accesso al mercato e sui prezzi.
 

Aumento del ruolo dell’AI

Il 48% del campione globale segnala che l'accelerazione della trasformazione digitale avrà un impatto sostanziale nella propria impresa nel 2026. Il dato è in forte aumento rispetto al 2025 (36%). La proliferazione della GenAI è identificata dal 41% degli intervistati come una tendenza influente ed evidenzia come l’automazione stia plasmando sempre di più le operazioni di ricerca, produzione e commerciali.
 

Pressioni persistenti su pricing e portfolio

Politiche di prezzo e accesso a farmaci, terapie e tecnologie mediche rimangono considerazioni strategiche importanti per il 44% degli intervistati, ma in leggero calo rispetto al 2025 (47%).
In ogni caso, solo il 22% dichiara di aver già scalato con successo l'intelligenza artificiale nella propria impresa.
 

Maggiore incertezza geopolitica ed economica

La preoccupazione per le tensioni internazionali è aumentata notevolmente, con il 39% del campione che le indica come una delle questioni principali, con un aumento di 20 punti rispetto allo scorso anno (aumento maggiore tra tutti i trend monitorati).
 

Bisogni dei clienti in evoluzione

Il 33% degli executive Life Sciences afferma che l'assistenza connessa sarà una delle principali tendenze per il 2026, questo dato è in aumento di 15 punti percentuali su base annua, mentre l'evoluzione delle preferenze dei clienti è stata citata dal 32%, evidenziando il continuo cambiamento nei modelli di erogazione e coinvolgimento dell'assistenza.

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