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A path for private companies to approach GenAI

Un percorso strategico per le private company verso la Generative AI

Dalla governance alla strategia, dall’infrastruttura tecnologica al talento: come rendere la GenAI un vantaggio competitivo concreto

La Generative AI non sta rivoluzionando solo le big tech. Sta trasformando silenziosamente interi settori industriali, incluse le private company a livello globale. Oggi l’AI non è più solo una leva di efficienza operativa: sta generando risultati tangibili in vendite, customer engagement, sviluppo prodotto e modelli di business. Eppure, mentre due terzi dei leader si aspettano una disruption significativa nei prossimi tre anni, la maggioranza delle organizzazioni dichiara di non sentirsi ancora pronta ad adottarla su larga scala. È in questo divario che si gioca la partita tra rischio e opportunità.


AI: la trasformazione che attraversa tutti i settori


Secondo l’ultima survey del Deloitte AI Institute, condotta su leader in 15 Paesi, solo il 5% delle private company afferma che l’AI stia già trasformando il proprio settore, ma oltre il 65% ritiene che lo farà entro tre anni.

Parallelamente, oltre il 75% delle aziende dichiara di subire pressioni interne per identificare casi d’uso concreti, mentre la pressione competitiva esterna è ancora più elevata. Tuttavia, la maggioranza delle organizzazioni si definisce non pienamente preparata su aspetti chiave come governance, strategia, tecnologia e competenze. Questo gap rappresenta oggi il punto critico da colmare.

 

Dai casi concreti ai risultati misurabili


L’impatto è già reale. In un settore tradizionale come quello vinicolo, un’azienda ha registrato un incremento 10 volte superiore nelle prenotazioni di matrimoni dopo l’introduzione di un chatbot AI sul sito web. Un’altra ha aumentato conversioni e iscrizioni al wine club grazie ad applicazioni AI integrate nei processi di review digitale.

Un esempio emblematico arriva da Multi-Health Systems (MHS): un progetto pilota di assistente AI ha generato 10 dollari di valore per ogni dollaro investito, portando l’organizzazione a estendere la soluzione a tutti i dipendenti e integrarla nei processi core di prodotto, tecnologia, vendite e marketing.

La GenAI non è quindi solo uno strumento di efficienza: è un abilitatore di crescita e innovazione.

 

Le quattro leve per costruire una trasformazione sostenibile

Governance: leadership e accountability

Le organizzazioni più mature creano framework decisionali chiari, con sponsorship ai massimi livelli. In alcuni casi, CEO e COO hanno istituito fondi dedicati all’AI per le business unit, con responsabilità diretta sui risultati. Un approccio imprenditoriale, una vera “founder’s mentality”, è spesso determinante per accelerare l’adozione mantenendo controllo e coerenza strategica.

 

Strategia: casi d’uso scalabili e ROI misurabile


Non esiste un unico percorso verso l’AI. Le aziende più efficaci partono da use case concreti e scalabili, coerenti con il proprio livello di maturità tecnologica. Può trattarsi di automazione documentale, controllo errori, digitalizzazione di archivi cartacei o implementazione di AI agent a supporto delle decisioni operative.

Il punto chiave è combinare urgenza strategica e disciplina metodologica, evitando sia immobilismo sia investimenti impulsivi.

 

Infrastruttura tecnologica: dalla GenAI all’Agentic AI


Il 77% delle private company ha già implementato chatbot, mentre cresce l’interesse verso soluzioni di automazione intelligente e AI agentica. La prossima evoluzione sarà rappresentata da sistemi autonomi capaci di pianificare, generare contenuti, risolvere problemi ed eseguire azioni su più sistemi integrati.

Per abilitare questa trasformazione è essenziale una infrastruttura IT solida, la scelta di hyperscaler o provider ERP adeguati e una gestione integrata dei dati, superando il problema del cosiddetto “data debt” generato da sistemi legacy non interoperabili.

 

Talento: competenze, fiducia e Human in the Loop


Le organizzazioni più avanzate investono in AI fluency diffusa, workshop dedicati e programmi di reskilling. Secondo la survey Deloitte, il 29% delle aziende prevede un aumento dell’organico grazie alla propria strategia GenAI.

Un principio chiave resta l’“Human in the Loop”: supervisione umana, responsabilità chiara e trasparenza nell’utilizzo dell’AI. Le aziende che investono in formazione e comunicazione registrano livelli di fiducia e adozione significativamente superiori.

 

Conclusione

La Generative AI rappresenta oggi un momento cruciale per le private company globali. Non si tratta solo di adottare una tecnologia, ma di ripensare governance, modelli operativi e competenze. Le organizzazioni che sapranno combinare visione strategica, disciplina esecutiva e centralità delle persone potranno trasformare l’incertezza in vantaggio competitivo sostenibile.

 

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