Il ruolo della tecnologia è centrale nel supportare le priorità strategiche, e le organizzazioni sono chiamate ad agire lungo due direttrici complementari: sfruttarla per accelerare il raggiungimento dei propri obiettivi di business e sostenibilità e, allo stesso tempo, implementare soluzioni e modelli che la rendano più efficiente e sostenibile.
In uno scenario globale in continua evoluzione, la sostenibilità è, oggi più che mai, un pilastro strategico per rafforzare resilienza, competitività e capacità di innovazione. Il ruolo della tecnologia è centrale nel supportare le priorità delle imprese, e le organizzazioni sono chiamate ad agire lungo due direttrici complementari: sfruttarla per accelerare il raggiungimento dei propri obiettivi di business e sostenibilità e, allo stesso tempo, implementare soluzioni e modelli che la rendano più efficiente e sostenibile. In questo contesto, l’intelligenza artificiale (AI) emerge come uno dei principali driver trasformativi di questo nuovo paradigma, capace di generare impatti trasversali sull’intero ecosistema aziendale.
Infatti, se adottata in modo strutturato, l’AI consente di intervenire in maniera misurabile su efficienza operativa, continuità del business e gestione del rischio, trasformando tali ambiti in fattori di vantaggio competitivo. In questo percorso, Deloitte stima che l’applicazione dell’intelligenza artificiale all’efficientamento energetico e ai processi core possa generare risparmi superiori a 200 miliardi di dollari all’anno a livello globale entro il 2030, mentre l’adozione di modelli predittivi avanzati potrà contribuire a ridurre in modo significativo l’esposizione ad eventi estremi, con benefici economici annuali stimati in circa 70 miliardi di dollari entro il 2050.
dollari di risparmi globali all’anno, entro il 2030, applicando l’AI a efficientamento energetico e processi core
consumo elettrico generato, entro il 2030, dalla diffusione dei data center e dell’AI
riduzione dei consumi energetici di modelli di AI ottimizzati, a parità di performance
Parallelamente, la sostenibilità della tecnologia offre alle organizzazioni un’opportunità concreta di ottimizzazione e riduzione dei costi. La crescente diffusione dei data centre e dei carichi di lavoro legati all’intelligenza artificiale comporterà, entro il 2030, un consumo elettrico di circa 945 TWh, sottolinea l’International Energy Agency, e un aumento dei consumi idrici per il raffreddamento che si aggira intorno al 50% (Global Water Intelligence), rendendo necessario un ripensamento sistemico delle infrastrutture e delle soluzioni digitali. Agire su questo fronte significa, infatti, intervenire sia sull’efficienza delle infrastrutture IT, riducendo consumi energetici e idrici, sia sull’ottimizzazione del software e dei modelli di AI per limitare i carichi computazionali. In questo ambito, evidenze recenti riportate dall’UNESCO dimostrano che modelli di intelligenza artificiale più compatti e ottimizzati possono ridurre i consumi energetici fino al 90% a parità di performance, trasformando la sostenibilità tecnologica in una leva diretta di efficienza.
A partire dall'urgenza dei leader di gestire sempre più efficacemente l’integrazione tra sostenibilità e tecnologia, Deloitte Climate & Sustainability (DCS) affianca le imprese lungo questo percorso mettendo a disposizione soluzioni dedicate, acceleratori, modelli operativi e framework proprietari. Attraverso il nostro approccio miriamo a creare nuove opportunità di business che promuovano modelli sostenibili e una crescita durevole, abilitata dall'innovazione e finalizzata a rafforzare la competitività dei nostri clienti.
Per maggiori informazioni contattare: Elio Santoro e Marco Cetti.