Un mercato della fotografia sempre più dinamico e attrattivo per gli investitori, con un giro d’affari globale che, considerando le principali case d’asta internazionali, ha registrato una crescita a doppia cifra (+19,1%). È quanto emerge dal nuovo report di Deloitte Private “Il mercato della fotografia nel 2025: tendenze e dinamiche emergenti” presentato a Mia Photo Fair BNP Paribas 2026, la più importante fiera dedicata al mondo della fotografia in Italia.
Secondo lo studio, nell’ultimo anno il mercato internazionale della fotografia, sostenuto dall’interesse di nuovi collezionisti e da una crescente integrazione di opere fotografiche nel più ampio mercato dell’arte, ha registrato segnali di espansione e vitalità: nel 2025, le aste dedicate alla fotografia delle principali case d’asta internazionali (Christie’s, Sotheby’s e Phillips) hanno generato un fatturato totale di 40,4 milioni di dollari, in crescita rispetto ai 33,9 milioni di dollari del 2024, con un tasso di invenduto in calo al 17,1% e un’aggiudicazione media salita a 3,4 milioni di dollari (+38,8%).
Parallelamente, il mercato italiano della fotografia ha registrato performance significative, con un fatturato totale di oltre un milione di euro e 249 fotografi italiani passati sotto il martello. Finarte si conferma leader del comparto nazionale con il 77,5% del fatturato totale, grazie a una strategia focalizzata sulla specializzazione nel segmento fotografico.
Dati chiave:
Siamo lieti di partecipare anche quest’anno a MIA Photo Fair, confermando l’impegno di Deloitte Private nell’ambito della cultura e della fotografia contemporanea. La fotografia ha una capacità unica di parlare alle persone in modo diretto e autentico, risultando comprensibile a platee eterogenee e attrattiva per le nuove generazioni. È questo che la rende uno strumento strategico, anche in ottica aziendale.
Ernesto Lanzillo, Deloitte Private Leader per l’area centro mediterranea
In occasione di MIA Photo Fair abbiamo illustrato le principali tendenze degli investimenti nel più ampio mercato dell’arte, emersi nel Report Deloitte Private Art&Finance & ArtTactic pubblicato a novembre 2025. Ne deriva la constatazione che dinamiche simili si riscontrano anche nello specifico comparto della Fotografia. A conferma che la fotografia abbia fatto tanta strada da quando veniva considerata un’arte minore, ormai le opere fotografiche di maggiore rilievo sono sempre più incluse nelle aste di arte moderna e contemporanea. Più in generale, l’arte perde centralità come investimento puramente finanziario, ma guadagna peso come bene patrimoniale da proteggere, strumento di identità ed eredità, e leva di impatto culturale. In questo contesto, la fotografia emerge come un “passion asset” sempre più apprezzato dai collezionisti, capace di coniugare accessibilità economica con valore culturale e immediatezza emotiva.
Barbara Tagliaferri, Art & Finance Coordinator di Deloitte Italia
La fotografia è parte integrante del mercato dell'arte e dei beni da collezione, al pari di forme d'arte più tradizionali. Da un lato vediamo una nuova generazione di collezionisti attratti dai prezzi accessibili e dall'immediatezza del linguaggio della fotografia; dall'altro, un collezionismo più consapevole, composto da acquirenti disposti a investire in lotti di qualità museale. La coesistenza di queste due tipologie sta sostenendo la crescita del mercato: con un budget iniziale di circa mille dollari, i nuovi collezionisti possono entrare nel mercato con relativa facilità.
Roberta Ghilardi, Deloitte Private Art & Finance Senior Manager
Il prossimo 13 aprile, a Milano, sarà presentata la nona edizione del Report Deloitte Private Art&Finance “Il mercato dell’arte e dei beni da collezione”, che fornirà la prospettiva completa dell’andamento del mercato dei beni da collezione nel 2025, con outlook e previsioni sugli accadimenti del 2026 in questo momento storico di grande complessità.
DELOITTE
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