Measuring the return from pharmaceutical innovation 2026
La 16ª edizione del report globale Deloitte dedicato all’analisi del ritorno degli investimenti nel settore farmaceutico rivela un mercato in un punto di svolta critico. Sebbene il tasso interno di rendimento (IRR) medio dei programmi di ricerca e sviluppo sia migliorato per il terzo anno consecutivo, raggiungendo il 7,0% nel nell’ultimo anno, questa ripresa è trainata principalmente da pochi mega-blockbuster legati alla regolazione del metabolismo e obesità (GLP-1/GIP).
Inoltre, il valore del portafoglio si concentra in un numero sempre minore di asset di maggiore dimensione, mentre i costi di sviluppo continuano a salire, creando un delicato equilibrio tra elevati rendimenti potenziali e il rischio di significativa perdita di valore da un singolo insuccesso programmatico.
Il rendimento previsto sui programmi in fase avanzata è salito al 7,0% nel 2025 (+1,1 p.p. rispetto al 2024). Tuttavia, il tasso mediano rimane stabile a 4,0%, evidenziando come il miglioramento sia concentrato in poche aziende con asset avanzati. Le vendite di picco previste per asset sono aumentate a 598 milioni di dollari nel 2025 (+88 milioni rispetto al 2024), ma questa crescita è distribuita in modo disomogeneo. Escludendo i GLP-1/GIP, il rendimento scende a soli 2,9% (da 3,8% nel 2024), rivelando una produttività R&S significativamente più debole nel resto del portafoglio.
Il portafoglio si concentra sempre più in un numero ristretto di meccanismi d’azione, creando un alto grado di competizione. Mentre il numero di blockbuster (asset con vendite di picco superiori a 1 miliardo di dollari) è diminuito a 108 nel 2025, i mega-blockbuster (oltre 10 miliardi di dollari) sono aumentati da 6 a 8, con un valore medio cresciuto del 14,7%. Inoltre, il 53% dei programmi in pipeline ha un potenziale di vendite inferiore a 250 milioni di dollari, richiedendo una valutazione rigorosa della loro giustificazione strategica in un contesto sempre più vincolato dalle risorse.
Il costo medio per sviluppare un farmaco dalla scoperta al lancio è salito a 2.671 milioni di dollari nel 2025 (da 2.229 milioni nel 2024). Questo incremento è dovuto sia all’aumento della spesa R&S (17 delle 20 aziende analizzate hanno aumentato gli investimenti anno su anno) sia alla riduzione del 4,6% del numero di asset in fase avanzata. L’aumento dei costi per asset crea forti pressioni sui portafogli con molti asset a basso valore previsto.
Per la prima volta in 16 anni di analisi, l’oncologia è stata soppiantata dall’obesità come principale driver di valore, con i GLP-1/GIP che rappresentano il 25% delle vendite previste totali (rispetto all’1% nel 2022). Questa concentrazione rende i portafogli delle aziende con migliori performance più sensibili a shock specifici dell’area terapeutica. Inoltre, all’interno di ogni area terapeutica, i tre principali competitor controllano oltre il 50% del valore previsto.
Per perseguire la crescita, le aziende farmaceutiche devono intraprendere tre azioni critiche:
- Migliorare l’integrazione tra strategia e allocazione del capitale, promuovendo una cultura di responsabilità condivisa tra R&S e ambito commerciale, dove la scienza emergente informa la strategia a lungo termine;
- Tenere conto della competizione nelle decisioni sugli asset, implementando valutazioni rigorose orientate al mercato in ogni scelta strategica e di M&A;
- Generare rendimenti tangibili dagli investimenti in AI, arrivando a un’integrazione operativa end-to-end e superando l’approccio frammentato che ha finora impedito di ottimizzare tempi e costi.