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Sostenibilità e digitale guideranno il futuro dell’Agrifood

Una delle grandi sfide del settore alimentare è rappresentata dalla capacità di coniugare la tradizione con sostenibilità e innovazione. Puntando su questo binomio diventa fondamentale accelerare la trasformazione nelle imprese, mettendo a sistema aziende e filiere con le soluzioni sostenibili e innovative che daranno forma al futuro del mondo agroalimentare. La transizione verso un’economia circolare rappresenta un fattore di crescita e competitività fondamentale per il settore e rientra tra le priorità per la ripresa del piano strategico Next Generation EU. Inoltre le evoluzioni nei bisogni e nelle preferenze dei consumatori, sempre più attenti al proprio benessere e all’ambiente - così come la diffusione di nuove tecnologie digitali e dei paradigmi di agricoltura e industria 4.0 - richiedono di ripensare alle modalità operative, di collaborazione all’interno e all’esterno del settore, e di relazione con il cliente finale.

Come emerge dal nostro report Future of Food, a spingere l’innovazione per la sostenibilità nel settore vi sono fattori endogeni, come l’impegno testimoniato dalle azioni per mitigare l’impatto ambientale implementate già dal 2018 da quasi sette imprese alimentari su dieci (Istat), e fattori esogeni, come la preferenza per i prodotti locali espressa dal 43% dei consumatori anche a fronte di costi maggiori rispetto ad altri prodotti non locali.Le frontiere per il ripensamento della strategia del comparto coinvolgono sia i processi aziendali nella riduzione degli sprechi e nell’ottimizzazione delle risorse lungo la supply chain (smart e precision farming), sia la distribuzione dei prodotti attraverso il packaging sostenibile.

La svolta green non può che andare di pari passo con la trasformazione del settore dell’agrifood verso il digitale, che consente di ripensare la relazione tra mondo fisico e virtuale, rendendo possibile la revisione delle tradizionali catene di fornitura e delle filiere. Queste si trasformano, da processi rigidi e lineari, in matrici che favoriscono lo scambio di informazioni tra i vari attori coinvolti. Tra le tecnologie che stanno trasformando il settore, un peso particolare lo rivestono l’IoT (per la tracciabilità dei prodotti e la collaborazione tra operatori della filiera), la blockchain (per ridurre le asimmetrie informative e migliorare l’operatività delle aziende) e l’AI, che introduce automazione e logiche predittive nei processi del settore. Considerato l’enorme potenziale di queste soluzioni avanzate è ormai necessario superare l’approccio difensivo utilizzato dalla maggior parte delle aziende, che puntano sulla tecnologia unicamente per proteggere il proprio business dall’avvento di competitor nuovi o già esistenti. Invece è fondamentale aprirsi verso l’innovazione più profonda del modello di business, chiave di volta per accrescere la competitività. Promuovere un modello di Industry 4.0 in Italia, coinvolgendo il settore dell’agrifood, vuol dire affrontare alcune sfide per colmare il gap con le altre realtà europee. In questo senso bisogna supportare le aziende con incentivi che favoriscano l’innovazione e la ricerca e sviluppo; investire nell’istruzione, per assicurare le risorse e le competenze necessarie alla trasformazione e infine saper cogliere le opportunità che deriveranno dai fondi legati al piano di rilancio Next Generation Eu.

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