Io sono Cultura 2025
In una fase storica segnata da transizioni economiche, tecnologiche e sociali, la cultura si conferma una leva decisiva per l’innovazione e la competitività del Paese. L’Italia continua a distinguersi a livello internazionale: è la prima nazione al mondo per influenza culturale e la seconda per attrattività artistica e naturale, grazie a un patrimonio unico e a una produzione creativa che trasforma bellezza e qualità in valore economico.
Il rapporto Io sono Cultura 2025, realizzato da Fondazione Symbola, Unioncamere, Deloitte e Centro Studi Tagliacarne, analizza ogni anno il Sistema Produttivo Culturale e Creativo (SPCC), comprendente i settori culturali e creativi (Core Cultura) e gli Embedded Creatives, ovvero i professionisti creativi impiegati in altri comparti.
Nel 2024 il SPCC ha prodotto 112,6 miliardi di euro di valore aggiunto (+2,1% sul 2023 e +19,2% sul 2021), pari al 5,7% del PIL, attivando 303 miliardi di euro complessivi grazie a un moltiplicatore di 1,7. Coinvolge oltre 1,5 milioni di occupati, 289.000 imprese e 27.700 organizzazioni non profit.
All’interno del settore, il Core Cultura mostra un percorso di ripresa e rafforzamento:
Il turismo culturale rappresenta uno dei motori principali dell’economia turistica italiana:
Un comparto oggi impegnato in un ripensamento sostenibile, in linea con le linee guida di OCSE e Commissione Europea verso modelli più responsabili, inclusivi e orientati alla qualità dell’esperienza.
A livello internazionale, le professioni culturali e creative contribuiscono alla crescita dei territori, alimentano innovazione tecnologica e generano occupazione qualificata. Le regioni più dinamiche stanno integrando cultura e creatività nelle strategie industriali e nelle politiche pubbliche. L’Unione Europea, con il programma Europa Creativa, sta investendo nel 2025 338 milioni di euro in 39 Paesi, rafforzando filiere creative, coproduzioni e scambi artistici.
Il rapporto esplora inoltre i temi più avanzati del settore:
Deloitte contribuisce al rapporto con un focus dedicato alla misurazione dell’impatto della cultura nel reporting ESG aziendale.
La cultura rappresenta oggi un asset strategico per imprese e territori: supporta reputazione, sviluppo locale e integrazione sociale, e diventa quindi essenziale rendicontarne gli impatti.
La ricerca mostra una “specializzazione italiana” nella gestione delle Corporate Art Collection:
Un segnale di un ecosistema avanzato, che vede nella cultura non solo un elemento identitario, ma un fattore chiave di competitività, innovazione e responsabilità.
Il Rapporto presenta inoltre CALIBRO, una piattaforma digitale sviluppata da Promo PA Fondazione con il contributo di Deloitte e dell’Università di Parma. CALIBRO supporta le organizzazioni culturali nella valutazione degli impatti dei progetti in ottica ESG. La piattaforma è basata sul Framework UNESCO Culture|2030 Indicators e sugli standard internazionali di sostenibilità (GRI ed ESRS) e permette di misurare in modo semplice e comparabile il contributo alle progettualità culturali volte allo sviluppo sostenibile, considerando dimensioni ambientali, economiche, sociali e di partecipazione.
La piattaforma è accessibile anche a piccole realtà, restituendo un report sintetico utile sia per la rendicontazione verso finanziatori pubblici e privati, sia come strumento di miglioramento continuo e di maggiore trasparenza nell’uso delle risorse.
Scarica il Rapporto per conoscere tutti i dettagli della ricerca.