La survey realizzata da Deloitte in collaborazione con Cloud Security Alliance (CSA) fotografa per la prima volta il livello di maturità delle organizzazioni italiane nella sicurezza della Generative AI: adozione, governance, gestione del rischio e nuovi obblighi normativi.
La GenAI è ormai una realtà operativa nelle aziende italiane, ma sta evolvendo più velocemente di quanto governance e sicurezza riescano a tenere il passo. In un contesto in cui l'adozione corre e la superficie di rischio si amplia, la domanda che i board pongono ai CISO non è più quanto rischio porta l'AI, ma quanto valore si lascia sul tavolo non sapendola ancora governare in sicurezza. La survey rende misurabile questo divario - e indica dove i CISO possono agire per colmarlo.
Oltre l'80% delle organizzazioni italiane utilizza già la GenAI o ne sta sperimentando l'adozione. Gli use case oggi sono ancora a bassa complessità, ma il passaggio verso applicazioni business-critical è destinato ad ampliare la superficie di rischio in modo esponenziale: dati più sensibili, decisioni più autonome, integrazioni più profonde con i sistemi core.
Circa due terzi delle organizzazioni non dispone ancora di una strategia strutturata di AI Security, e la maggioranza gestisce i rischi della GenAI fuori da framework formali di governance. Il risultato è un paradosso: il CISO eredita la responsabilità di gestire i rischi dell'AI senza aver partecipato alle decisioni che li hanno generati.
NIS2, DORA e AI Act stanno trasformando la sicurezza dell'AI da best practice a requisito regolatorio, con sanzioni che possono arrivare fino al 7% del fatturato globale. Con l'applicazione generale dell'AI Act dal 2026, affrontare l'enforcement senza una strategia strutturata non è più solo un rischio operativo, ma un vero e proprio rischio di compliance.
Le organizzazioni italiane affrontano la sicurezza della GenAI con livelli di maturità molto diversi tra loro, e oggi sono ancora poche quelle realmente pronte. La ricerca mappa questo divario e individua le leve concrete su cui i CISO possono agire fin da subito, affinché la traiettoria della sicurezza dell'AI in Italia non sia dettata dal mercato, ma dalla loro leadership.