In occasione dell'apertura della Venice Climate Week, il 3 giugno si è tenuto l'evento "Il rischio climatico in Italia. Dagli scenari alle proposte di intervento" presso le Procuratie Vecchie (Piazza San Marco, Venezia).
Deloitte ha partecipato all’iniziativa, diretta e curata da Riccardo Luna, come Main Partner, contribuendo con un programma di attività sui temi della sostenibilità e con un report che analizza l'impatto del rischio climatico sul contesto economico-finanziario italiano e la maturità delle piccole e medie imprese nell’affrontarne le sfide.
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Nata da un’idea del giornalista Riccardo Luna e curata insieme a Sara Roversi (Future Food Institute) e Cristiano Seganfreddo (FlashArt), la Venice Climate Week è un'iniziativa che promuove rigenerazione ecologica, innovazione ed educazione alla sostenibilità con un approccio sistemico, formando cittadini consapevoli e leader del cambiamento a tutti i livelli.
Deloitte, come Main Partner della Venice Climate Week, ha attivato un vero e proprio ecosistema di dialogo e confronto tra scienza, imprese e istituzioni, arte e cittadinanza, con l’obiettivo di ricostruire un rapporto più consapevole con l’ambiente.
Il cambiamento climatico sta già influenzando economie, territori e sistemi produttivi, rendendo sempre più urgente la necessità di comprendere, misurare e gestire i rischi associati. Per imprese e istituzioni, la capacità di valutare gli impatti climatici rappresenta oggi un elemento strategico per rafforzare la resilienza, tutelare il valore generato e individuare nuove opportunità di crescita sostenibile.
Accanto alle dimensioni economica e scientifica, anche la cultura svolge un ruolo fondamentale nel promuovere una maggiore consapevolezza delle sfide legate alla transizione energetica e al cambiamento climatico.
Deloitte ha presentato alla Venice Climate Week il report Il rischio climatico in Italia. Dagli scenari alle proposte di intervento, realizzato con la collaborazione di esperti del Politecnico di Milano, dell’Università Ca’ Foscari e del team dell'area Climate della Florence School of Regulation (European University Institute). Lo studio comprende anche un’indagine condotta da Ipsos Doxa sul livello di maturità delle piccole e medie imprese italiane.
Il tasso di surriscaldamento dell’Europa è pari al doppio della media globale e l’Italia, in particolare, figura tra i Paesi in cui questo fenomeno sta accelerando più rapidamente. Di conseguenza, il regime idroclimatico nazionale sarà sempre più esposto a rischi legati a ondate di calore, siccità e, al tempo stesso, eventi estremi di precipitazione.
Di fronte a queste sfide, il livello di maturità del tessuto economico italiano appare ancora molto eterogeneo. Accanto ad alcune grandi imprese che rappresentano vere e proprie eccellenze a livello internazionale, le piccole e medie imprese mostrano infatti, in media, un grado di preparazione ancora limitato. Anche gli investimenti già realizzati o pianificati riflettono prevalentemente un approccio difensivo, orientato soprattutto alla protezione immediata dagli impatti climatici.
In questo contesto, il primo passo consiste nell’accrescere la consapevolezza dell’esposizione ai rischi climatici e nel dotarsi progressivamente di strumenti di analisi e pianificazione sempre più granulari, capaci di integrare le strategie di adattamento all’interno dei piani industriali e aziendali. Per istituzioni pubbliche e imprese, diventa quindi indispensabile investire nella digitalizzazione degli asset e nello sviluppo di una data strategy specificamente dedicata alla gestione del rischio climatico.
Affrontare tali sfide richiede un approccio multidisciplinare e una collaborazione sempre più stretta tra mondo imprenditoriale, istituzioni, comunità scientifica e cultura. Solo attraverso una visione condivisa e basata su dati, conoscenza e innovazione è possibile trasformare le sfide climatiche in percorsi concreti di resilienza e sviluppo.
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Deloitte ha presentato la mostra Critical Minerals - Geography of Energy di Davide Monteleone, vincitore della seconda edizione del Photo Grant (Possibilities, 2024).
Il progetto di Monteleone è un viaggio visivo che esplora le trasformazioni del panorama energetico globale, invitando a riflettere sull’intreccio di narrazioni geopolitiche, sociali e ambientali che emergono dalla crescente domanda di minerali essenziali per le energie rinnovabili.
Attraverso la narrazione e le immagini, la mostra ha semplificato temi complessi, favorito il dialogo e stimolato una riflessione critica, avvicinando il grande pubblico a questioni globali come la transizione energetica.
Il progetto si inserisce tra le attività del programma Arts and Culture di Deloitte, che mette in relazione il mondo dell'impresa, l’arte e la società, favorendo il dialogo e promuovendo la cultura come attivatore di consapevolezza e cambiamento.