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Letteratura Unplugged

La cultura non è un costo reputazionale: è un investimento strategico. La letteratura costruisce il pensiero ed è il pensiero che prende decisioni.

Letteratura Unplugged è un viaggio nella letteratura contemporanea, una serie prodotta da Chora Media con il supporto di Deloitte, composta da 6 conversazioni e due eventi live ospitati in Galleria Deloitte.

Non lezioni di storia letteraria, ma conversazioni vive. Un viaggio che trasforma la letteratura in strumento strategico di pensiero.

Durante gli eventi live in Galleria Deloitte, Walter Siti, una delle voci più influenti della letteratura contemporanea, e Guido Maria Brera, che dal mondo della finanza è approdato anche all’editoria e alla scrittura, si incontrano per raccontare le connessioni tra finanza e letteratura e il modo in cui i grandi intellettuali del Novecento hanno saputo tenere insieme analisi e narrazione, scienza e creatività. Figure come Carlo Emilio Gadda, scrittori ma anche scienziati, economisti, professionisti, hanno dimostrato che numeri e parole non sono mondi separati, ma linguaggi complementari di una stessa realtà. Eppure, oggi, continuiamo a trattarli come universi paralleli. Cosa perdiamo in questa separazione? Quali prospettive ci sfuggono?

Il progetto si inserisce tra le attività del più ampio programma Arts and Culture di Deloitte, che mette in relazione impresa, creatività e società, e che fa della Galleria Deloitte uno spazio di incontro, confronto e ispirazione, in cui storia e innovazione si intrecciano per favorire il dialogo e promuovere l’arte e la cultura contemporanea; nella convinzione che la letteratura offra uno sguardo non convenzionale e un approccio trasversale capaci di arricchire lo sguardo e ampliare le chiavi di lettura della realtà in cui operiamo.

Per scoprire come la cultura può ridisegnare il tuo sguardo professionale, guarda il primo episodio!

 
Le voci del primo Novecento italiano

Il primo episodio di Letteratura Unplugged esplora le origini della letteratura italiana del Novecento. Dal confronto tra Eugenio Montale e Giuseppe Ungaretti alle voci di Umberto Saba, Cesare Pavese e Alberto Moravia, la puntata delinea le principali tensioni poetiche e narrative del secolo, culminando in La coscienza di Zeno di Italo Svevo, emblema del romanzo moderno e chiave di lettura del disagio dell’uomo contemporaneo.

 

 

 
Il dopoguerra italiano tra realismo e sperimentazione

L’episodio ripercorre il passaggio decisivo dall’Ermetismo al Neorealismo nella letteratura e nel cinema italiani, segnato dallo dramma storico della Seconda Guerra Mondiale. Attraverso autori come Salvatore Quasimodo, Vittorio Sereni e Primo Levie Silvio D’Arzo, si afferma una nuova esigenza di rappresentazione diretta del reale; una sensibilità che trova riscontro anche nel cinema neorealista di Rossellini e DeSica. Il percorso si chiude con il racconto delle trasformazioni degli anni Cinquanta, segnate dall’apertura allo sperimentalismo e dall’arrivo della Beat Generation, che inaugura una nuova stagione di ribellione giovanile e ricerca di forme espressive alternative.