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100 storie italiane di sport. Vela e sport d'acqua

Promosso e realizzato dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Fondazione Symbola e Confartigianato, knowledge partner Deloitte

100 Storie Italiane Di Sport. Vela e Sport D’acqua è promosso e realizzato dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Fondazione Symbola e Confartigianato, knowledge partner Deloitte ed è stato presentato oggi in occasione della Giornata dello Sport Italiano nel Mondo che questo anno è dedicata alla vela e al nuoto, due discipline simbolo della nostra migliore tradizione sportiva e nelle quali trovano applicazione i prodotti più innovativi della nostra industria.

Sono cento esempi di qualità italiana nella produzione, nell’artigianato e nella tecnologia, da tutte le regioni del nostro Paese a testimonianza di un’Italia che compete e innova anche attraverso lo sport. Il report illustra come dietro gli sport c’è un universo di soluzioni e tecnologie che migliorano le performance sportive e lo rendono spettacolare, sicuro, sostenibile. In questo campo l’Italia vanta una vera e propria specializzazione, grazie a una ricca filiera produttiva che ha saputo coniugare cultura artigianale, innovazione e sostenibilità, valorizzando i saperi diffusi nei territori. Anche per questo in Italia lo sport, più che in altri Paesi, si è trasformato in arte manifatturiera. Le cento esperienze raccontate in questa pubblicazione sono uno spaccato della straordinaria varietà di competenze, specializzazioni produttive e capacità innovative che caratterizzano il sistema italiano. Dietro ogni prodotto, ogni innovazione, ogni traguardo sportivo, esiste una rete di imprese che interpreta lo sport non solo come un mercato, ma come un patrimonio culturale da custodire, promuovere e far evolvere. La collaborazione tra imprese, progettisti, atleti, centri di ricerca e associazioni sportive accelera il trasferimento di conoscenze tra pratica sportiva e innovazione tecnologica. Le esigenze delle competizioni diventano un banco di prova per sperimentare nuovi materiali, soluzioni progettuali e tecnologie green che trovano applicazione nella cantieristica, nella componentistica, nell’abbigliamento tecnico e nelle attrezzature per le diverse discipline. Un modello di innovazione aperta che unisce qualità manifatturiera, design, sostenibilità ambientale e capacità di personalizzazione, rafforzando la competitività internazionale del Made in Italy. Nel 2027 l’Italia ospiterà, per la prima volta, l’America’s Cup, uno degli eventi sportivi più iconici e tecnologicamente avanzati al mondo. L’appuntamento, che si terrà a Napoli, non è solo una competizione velica, ma una piattaforma globale di visibilità e di attivazione economica.

L'Italia è ricca di capitali del mare. Da Genova a Napoli, da Trieste a Brindisi, da Cagliari a Palermo, passando per tanti distretti come sul Lago d’Iseo, dove si concentra un’importante produzione di corde e reti. Nel nostro Paese ogni costa ha saputo costruire una propria identità, ogni porto è in grado di raccontare una storia diversa. Il binomio sport e acqua è inoltre profondamente legato alle comunità locali, che promuovono l’aggregazione sociale e lo sviluppo di competizioni sul territorio.

"Le 100 storie presenti nel report – dichiara Ermete Realacci, presidente di Fondazione Symbola - raccontano uno sport sostenibile, inclusivo, a misura d’uomo. Vincente non solo nelle competizioni sportive. Raccontare questo comparto del made in Italy, anche in vista dell’America’s Cup che si terrà a Napoli, significa anche dar voce ad una vera e propria filiera di eccellenza, raccontata troppo poco, fatta da piccole e medie imprese. Realtà che competono nel mondo grazie alla capacità di tenere insieme innovazione e tradizione, coesione sociale, nuove tecnologie e bellezza, capacità di parlare al mondo senza perdere legami con territori e comunità, sostenibilità, flessibilità produttiva. Questo report nasce per dare voce alle realtà produttive che ogni giorno rendono possibile lo sport in Italia e nel mondo. È un viaggio nel Paese che produce valore attraverso lo sport, che trasforma la passione in impresa, il talento in manifattura, il movimento in cultura economica di respiro internazionale”.

“Lo sport - dichiara Marco Granelli, presidente di Confartigianato - è anche una straordinaria ‘palestra’ di innovazione tecnologica. Ne sono protagonisti gli artigiani e le piccole imprese che affrontano ogni giorno la sfida per migliorare prodotti e servizi, con la stessa passione e determinazione che animano gli atleti nelle competizioni. La vela e gli sport d’acqua raccontano bene questa capacità: dietro una barca, un’attrezzatura, un tessuto tecnico o un componente ad alte prestazioni c’è il lavoro di imprenditori che uniscono esperienza, creatività e tecnologia. Tutto questo è l’intelligenza artigiana al servizio dello sport: una capacità di sperimentare, innovare e personalizzare che rende le nostre produzioni riconoscibili e apprezzate sui mercati internazionali. Il valore delle nostre imprese sta proprio nel saper tenere insieme tradizione e innovazione, sapere manuale e ricerca, qualità e sostenibilità. Sono competenze che nascono nei territori italiani e che, grazie alla flessibilità e alla capacità di collaborare con progettisti, atleti e centri di ricerca, diventano prodotti e servizi apprezzati a livello globale”.

Lo sport italiano dimostra una solida capacità competitiva sui mercati internazionali sostenuta da imprese capaci di interpretare con efficacia il proprio ruolo. Alla base di questo successo vi sono investimenti strategici, innovazione continua e competenze radicate nella tradizione artigianale italiana. Questo modello, nato e sviluppato nell'ambito sportivo, ha dimostrato di poter essere applicato con risultati positivi anche in altri settori produttivi, grazie a una ricerca tecnologica in continua evoluzione e alla cura dei dettagli che caratterizza la produzione italiana. Le testimonianze e i dati presentati in questo report confermano il ruolo centrale dello sport nello sviluppo del Paese: uno strumento che va oltre la competizione agonistica e si configura come espressione dei valori e della qualità che identificano l'Italia in ogni regione. Per valorizzare pienamente questo potenziale, occorre sviluppare una visione strategica condivisa tra istituzioni e operatori privati, creando le condizioni per una crescita duratura e consapevole dello sport italiano.

Ernesto Lanzillo, presidente di Deloitte & Touche S.p.A e Private Leader Deloitte Centro Mediterraneo