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Osservatorio Food & Agriculture

Il settore agroalimentare italiano: un patrimonio da consolidare e rinnovare


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Le 5 regole d’oro per un settore che vale il 15% del PIL.

  • Il settore agroalimentare italiano, con oltre 880 mila aziende e almeno 1,7 milioni di addetti, può puntare a divenire un settore chiave per lo sviluppo di una cultura che crea occupazione e valore.
  • Il settore agroalimentare in Italia ha un valore complessivo di 250 miliardi di euro (15% del PIL) ma che, ponendo attenzione alle regole d’oro individuate da Deloitte, può crescere ancora e dare lavoro a molti più addetti.
  • La proprietà nella grande maggioranza dei casi fa capo a persone fisiche o a vere e proprie family business che conducono l’attività con successo e dedizione.
  • Le sfide più importanti che le aziende dovranno affrontare nel prossimo futuro saranno l’internazionalizzazione delle vendite, la costruzione e/o la valorizzazione di marchi propri e la gestione del passaggio generazionale.
  • I principali bisogni avvertiti dagli operatori dell’agroalimentare sono una maggiore visibilità, la necessità di nuova finanza e la riorganizzazione dei processi produttivi e di filiera.
  • Queste le 5 regole d’oro individuate da Deloitte per gli imprenditori e le imprese da perseguire nel prossimo futuro:
  1. Saper affiancare tradizione e innovazione
  2. Gestire i passaggi generazionali e le trasformazioni organizzative
  3. Valorizzare i prodotti e internazionalizzarli
  4. Ripensare ai processi produttivi anche ampliando la gamma prodotti
  5. Gestire gli aspetti finanziari come cruciali per lo sviluppo

Un patrimonio "made in Italy"

Nel settore agroalimentare, la provenienza italiana di prodotti e metodologie diventa un fattore distintivo in mercati affollati di concorrenti.

Soprattutto negli anni più recenti si stanno delineando in molti Paesi industrializzati importanti cambiamenti sociali, demografici, economici e comportamentali che determinano una forte spinta verso il cambiamento degli stili alimentari.

All’interno delle differenti fasce della popolazione si riscontrano una generale riscoperta del concetto di naturalità e una crescente domanda di genuinità. Quello che oggi è definito “cibo di qualità” per molti anni è stato, nella tradizione gastronomica delle generazioni passate, semplicemente il cibo consumato quotidianamente.

Anche l’agroalimentare italiano ha risentito del generale contesto macro-economico che dal 2010-2011 ha segnato molti mercati e settori di produzione.

I prezzi delle materie prime agricole si trovano in una fase di incertezza in cui si registrano brevi cadute alle quali fanno seguito modeste riprese, il tutto però all’interno di un andamento che appare prevalentemente in flessione.

Per questi motivi l’analisi dello scenario agroalimentare italiano condotta da Deloitte nell'ambito del progetto Food & Agriculture si pone l'obiettivo di valorizzare il patrimonio agroalimentare made in Italy diffondendo una cultura nuova e premiante per l’imprenditore e per l’azienda.

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Barbara Tagliaferri
Company:
Deloitte
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Ufficio stampa Deloitte
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