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TechUpdate!

OIC

Bozza del Principio contabile nazionale “Passaggio ai principi contabili nazionali”
Il 30 ottobre 2012 è stata pubblicata in consultazione la bozza del Principio contabile nazionale ”Passaggio ai principi contabili nazionali”.
Il problema di disciplinare le modalità con cui sono applicati per la prima volta i principi contabili nazionali non era particolarmente sentito, almeno fino a quando, con il D. Lgs.  38/05, il legislatore italiano ha introdotto l’uso dei principi contabili internazionali anche per i bilanci di esercizio. In un contesto caratterizzato dalla esistenza di due set di principi (i principi contabili nazionali e i principi contabili internazionali IAS/IFRS) è stato inevitabile riscontrare casi di imprese nelle condizioni di dover affrontare una transizione verso i principi nazionali.
La bozza del principio contabile si propone di disciplinare le modalità di redazione del primo bilancio redatto secondo le disposizioni del codice civile e dei principi contabili nazionali da parte di una società che in precedenza redigeva il bilancio in conformità ad altre regole (principi contabili internazionali, normative di settore, ecc.). L’obiettivo è quello di fornire al lettore del bilancio la chiara e trasparente evidenza degli effetti prodotti dall’adozione dei principi contabili nazionali attraverso sia l’indicazione dell’impatto che tale cambiamento determina sui saldi patrimoniali di apertura del bilancio, sia il confronto con la situazione patrimoniale e quella economica dell’esercizio precedente, riportate nel bilancio comparativo.
Il principio impone l’applicazione retroattiva dei principi contabili nazionali. La scelta, coerente con quanto disposto dagli IFRS, si giustifica con la volontà di assicurare al lettore del bilancio una piena comprensione delle logiche che hanno condotto alla determinazione dei valori esposti in bilancio. Nel recepire l’approccio retroattivo, il principio prevede l’imputazione a patrimonio netto del saldo che deriva dalla riesposizione dei saldi ai valori che avrebbero avuto se fossero stati applicati sin da sempre i principi contabili nazionali.
Per rendere omogeneo il confronto tra il risultato del conto economico del primo esercizio di adozione dei principi nazionali con quello dell’esercizio precedente, la data di transizione (alla quale riconvertire i saldi patrimoniali) coincide con la data di apertura dell’esercizio immediatamente precedente all’esercizio del passaggio ai principi nazionali.
Nel redigere il documento l’OIC ha valutato due possibili approcci all’applicazione retroattiva: quello sopra descritto e quello più coerente con l’OIC 29, in base al quale gli effetti derivanti dal cambiamento di principi contabili sono imputati nel conto economico dell’esercizio nel quale avviene il cambiamento di principio; non avendo ravvisato impedimenti di natura giuridica, l’OIC ha preferito privilegiare l’aspetto di comparabilità nel tempo sia dello stato patrimoniale, sia di conto economico, entrambi perseguibili attraverso l’approccio in precedenza descritto.
Il documento introduce, infine, alcune eccezioni all’approccio retroattivo nel presupposto che, in talune circostanze, l’applicazione retroattiva delle regole nazionali potrebbe risultare eccessivamente onerosa rispetto ai benefici che ne deriverebbero in termini di informazione trasmessa al lettore del bilancio. Una prima eccezione riguarda le aggregazioni aziendali che, ai sensi del principio, possono non essere “riaperte”. Un’altra eccezione riguarda le immobilizzazioni materiali nel caso in cui queste, secondo i principi contabili in precedenza applicati, siano state valorizzate con criteri diversi dal costo storico. Altre eccezioni riguardano la rideterminazione dei valori delle rimanenze di magazzino, dei titoli e delle partecipazioni, delle operazioni in valuta, delle immobilizzazioni immateriali e del bilancio consolidato

Aggiornamento principi contabili nazionali – Pubblicato per la consultazione il terzo set di principi
In data 6 dicembre 2012 è stata avviata la fase di consultazione sul terzo set di principi contabili nazionali rivisti nell’ambito del progetto di aggiornamento degli stessi, avviato nel maggio 2010 con l’obiettivo di tener conto degli sviluppi verificatesi nella materia contabile nel periodo trascorso dalla loro ultima revisione.
L’OIC intende migliorare la struttura dei principi contabili nazionali al fine di renderne più semplice la lettura e facilitare nel contempo gli aggiornamenti e le integrazioni che in futuro si renderanno necessari.
Il terzo gruppo di principi contabili nazionali messi in consultazione sono:

  •  OIC 21 Partecipazioni
  •  OIC 22 Conti d’ordine
  •  OIC 23 Lavori in corso su ordinazione

Commenti ed osservazioni dovranno essere comunicati allo staff dell’OIC entro il prossimo 31 maggio 2013.

Feedback Statement “Accounting for Business Combinations under Common Control”
In data 20 dicembre 2012 l’OIC e l’EFRAG hanno pubblicato congiuntamente il Feedback Statement “Accounting for Business Combinations under Common Control”. Il Feedback Statement è stato predisposto a seguito dei commenti ricevuti sul Discussion Paper “Accounting for Business Combinations under Common Control”, pubblicato nell’ottobre del 2011, sulla base dell’analisi delle lettere di commento ricevute ed include le risposte dell’OIC e dell’EFRAG alle questioni emerse dalla consultazione, nonché indicazioni su come si è deciso di sviluppare ulteriormente il progetto.
La maggior parte di coloro che hanno risposto alla consultazione hanno apprezzato il Discussion Paper quale punto di partenza per il dibattito internazionale, sollevando, tuttavia, alcune problematiche e facendo presente la necessità di ulteriori approfondimenti. Al riguardo, l’OIC e l’EFRAG concordano sul fatto che ulteriore lavoro debba riguardare i seguenti aspetti:

  • considerare esempi di real-life al fine di individuare una base che aiuti a categorizzare i diversi tipi di BCUCC per i quali dovrebbero applicarsi trattamenti contabili diversi; e
  •  definire cosa è una business combination under common control (BCUCC).