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ESMA

Documento ESMA/2012/725 del 12 novembre 2012 - Bilanci 2012 delle società quotate
Il 12 novembre 2012 l’ESMA ha pubblicato il Public Statement “ European common enforcements priorities for 2012 financial statements” con cui ha individuato alcuni temi comuni di informativa finanziaria ritenuti di prioritaria importanza (enforcement priorities) nella predisposizione dei bilanci relativi all’esercizio 2012 delle società quotate, in considerazione dell’attuale situazione economica e dei mercati. Detti temi si riferiscono all'applicazione di principi contabili internazionali IFRS in relazione a:

  • attività finanziarie;
  • perdite di valore di attività non finanziarie;
  • defined benefit obligations;
  • accantonamenti e passività potenziali (IAS 37).

L’ESMA invita pertanto le società quotate europee, e i loro revisori, a tenere in debita considerazione detti elementi nella preparazione e nella revisione del bilancio IFRS per l’esercizio chiuso al 31 dicembre 2012

Aggiornamento Documento ESMA/2011/241 – Deroghe al regime MiFID
Il 18 novembre 2012 l’ESMA ha pubblicato l’aggiornamento del Documento 2011/241 “Waivers from Pre-trade Transparency. - CESR positions and ESMA opinions” con cui indica le deroghe ai requisiti di trasparenza pre-trade previsti dalla Direttiva MiFID.
Nel regime MiFID (Markets in Financial Instruments Directive), infatti, gli operatori dei mercati regolamentati e dei sistemi multilaterali di negoziazione (MTF) devono rendere pubblici i prezzi correnti di acquisto e di offerta e l’intensità degli interessi alla negoziazione in relazione ad azioni ammesse alla negoziazione in un mercato regolamentato. Nello stesso tempo, la Direttiva consente alle autorità competenti di prevedere possibili deroghe ai suddetti obblighi di trasparenza pre-trade delle azioni in funzione del modello di mercato o del tipo e dimensioni degli ordini.

Parere sugli investimenti in valori mobiliari o strumenti del mercato monetario da parte degli OICVM
Il 20 novembre 2012 l’ESMA ha fornito il proprio parere (n. 2012/721) circa la corretta interpretazione dell’articolo 50, comma 2, lett. a), della Direttiva 2009/65/CE concernente il coordinamento delle disposizioni legislative, regolamentari e amministrative in materia di taluni organismi d’investimento collettivo in valori mobiliari (c.d. “Direttiva OICVM”). Detto articolo prevede che gli OICVM non possano investire più del 10% del proprio patrimonio in valori mobiliari o strumenti del mercato monetario diversi da quelli specificatamente previsti nella medesima disposizione. Il parere è stato fornito in attuazione dell’art. 29, comma 1, lett. a), del Regolamento (UE) n. 1095/2010, il quale prevede che l’ESMA contribuisca attivamente a creare una cultura comune a livello di Unione Europea e prassi uniformi in materia di vigilanza, nonché ad assicurare l’uniformità delle procedure e la coerenza degli approcci.

Orientamenti concernenti gli ETF e gli altri OICVM
Il 18 dicembre 2012 l’ESMA ha emanato, ai sensi dell’art. 16 del Regolamento UE n. 1095/2010, i propri Orientamenti su questioni relative agli ETF e ad altri OICVM rivolti alle autorità competenti designate, ai sensi dell’art. 97 della Direttiva 2009/65/CE concernente il coordinamento delle disposizioni legislative, regolamentari e amministrative in materia di taluni organismi d’investimento collettivo in valori mobiliari (c.d. “Direttiva OICVM”), alle società di gestione di OICVM e agli OICVM sotto forma di società d’investimento autogestite (Documento ESMA/2012/832).
Lo scopo di tali Orientamenti è la tutela degli investitori, fornendo indicazioni sulle informazioni che devono essere comunicate con riferimento agli OICVM indicizzati e agli OICVM ETF, nonché sulle norme specifiche che gli OICVM devono applicare quanto effettuano operazioni su strumenti finanziari derivati over-the-counter (OTC) e su tecniche di gestione efficiente del portafoglio. Inoltre essi definiscono i criteri che devono essere rispettati dagli indici finanziari in cui gli OICVM investono.