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LEGGI E DECRETI

Decreto Ministeriale n. 663 dell’11 luglio 2012 - Centrale dei Rischi
Il Decreto, emanato d’urgenza ai sensi dell’art. 3, comma 2 del Testo Unico Bancario (che prevede che in caso di urgenza il Ministro dell’economia e delle finanze sostituisce il CICR) riguarda alcune importanti ridefinizioni di base sulla Centrale dei Rischi. In particolare, vengono identificati come soggetti partecipanti alla Centrale dei Rischi le banche e le società veicolo di cartolarizzazione dei crediti (come previsto dalla Legge n. 130/99) e viene data delega alla Banca d’Italia di identificare altre categorie di intermediari che debbano essere esonerati o inclusi. Con riferimento agli intermediari finanziari disciplinati dagli artt. 106 e 107 del Testo Unico Bancario vigenti alla data del 4 settembre 2010 – stante il periodo transitorio previsto dal D. lgs. 141/2010 e successive modifiche (art. 10, comma 1) – è previsto che fino al termine del suddetto periodo restano in essere le attuali segnalazioni in Centrale dei Rischi e che Banca d’Italia provvederà all’emanazione delle necessarie disposizioni attuative del decreto ministeriale.

Decreto Legislativo n. 130 del 30 luglio 2012 - Attuazione della direttiva 2010/78/UE per quanto riguarda i poteri dell’Autorità bancaria europea, dell’Autorità europea delle assicurazioni e delle pensioni aziendali e professionali e dell’Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati
La Direttiva 2010/78/UE, modificando alcune precedenti direttive (direttive 98/26/CE, 2002/87/CE, 2003/6/CE, 2003/41/CE, 2003/71/CE, 2004/39/CE, 2004/109/CE, 2005/60/CE, 2006/48/CE, 2006/49/CE e 2009/65/CE), ha introdotto un nuovo sistema di vigilanza finanziaria a livello comunitario, al fine di garantire un maggior controllo e coordinamento tra gli Stati europei. Nel 2009 la Commissione, a seguito dell’approvazione da parte del Consiglio europeo, aveva adottato la proposta di creare un unico Sistema europeo di vigilanza finanziaria (SEVIF), che poggiasse su tre pilastri (AEV): Autorità di vigilanza per il settore bancario; Autorità di vigilanza per il settore degli strumenti finanziari; Autorità di vigilanza delle assicurazioni e delle pensioni aziendali e professionali.
Il Decreto Legislativo in commento introduce le necessarie modifiche alla normativa nazionale per dare attuazione alle modifiche sul fronte comunitario.
Nel dettaglio, il provvedimento prevede l’inserimento all’interno del Testo Unico Bancario, del Testo Unico della Finanza e degli altri decreti in materia finanziaria, assicurativa e previdenziale delle disposizioni che tengono conto dell’integrazione del sistema di vigilanza nazionale nel nuovo assetto a livello comunitario e dell’istituzione e dei poteri delle AEV, del Comitato congiunto, nonché del Comitato europeo per il rischio sistemico (CERS).

Legge n. 135 del 7 agosto 2012 di conversione del Decreto Legge 6 luglio 2012, n. 95 recante disposizioni urgenti per la revisione della spesa pubblica con invarianza dei servizi ai cittadini
Si chiamerà IVASS il nuovo Istituto di vigilanza nel settore assicurativo che prenderà il posto dell’ISVAP e che dovrà diventare operativo entro i primi giorni di novembre 2012. La soppressione dell’ISVAP è stata inizialmente sancita dal decreto sulla spending review, entrato in vigore il 7 luglio scorso, che aveva previsto l’istituzione di un organismo, l’IVARP, a cui venivano attribuiti compiti di vigilanza non solo sulle assicurazioni ma anche sul risparmio previdenziale, dividendo tra il nuovo istituto e il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali i controlli sulla previdenza già affidati alla Covip (Commissione di Vigilanza sui Fondi Pensione).
Nella conversione in legge del decreto scompare qualsiasi riferimento al risparmio previdenziale e viene rinominato l’ente come Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni (IVASS). Il testo convertito in legge chiarisce espressamente che il nuovo ente non andrà a intaccare i poteri di vigilanza (regolamentare, informativa, ispettiva e sanzionatori) su soggetti e prodotti assicurativi attribuiti alla Consob dal Testo Unico della Finanza. Nell'esercizio delle sue funzioni l'IVASS svolge tutte le funzioni già precedentemente attribuite all'ISVAP. Per esercitare le sue funzioni, l'IVASS può anche avvalersi delle tecnologie messe a disposizione dalla Banca d'Italia. Dopo l'ufficialità dell'entrata in vigore, secondo il Decreto Legislativo del 7 settembre 2005, n. 209, la tenuta del ruolo dei periti assicurativi e la gestione del Centro di informazione passa alla CONSAP (Concessionaria servizi assicurativi pubblici S.p.A.).

Decreto Legislativo n. 169 del 19 settembre 2012 - Gazzetta Ufficiale n. 230 del 2 Ottobre 2012:
Con il D. Lgs. n. 169/2012, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 230 del 2 ottobre 2012 ed in vigore dal 17 ottobre 2012, sono state introdotte ulteriori modifiche ed integrazioni al Decreto Legislativo 13 agosto 2010, n. 141 recante attuazione della direttiva 2008/48/CE, relativa ai contratti di credito ai consumatori, nonché modifiche del titolo V del Testo Unico Bancario in merito alla disciplina dei soggetti operanti nel settore finanziario, degli agenti in attività finanziaria e dei mediatori creditizi.
Le nuove disposizioni intervengono in particolare sui seguenti temi:

  • Istituzione di un nuovo Organismo per la gestione degli elenchi degli agenti in attività finanziaria e dei mediatori creditizi. L’Organismo si intende costituito alla data di avvio della gestione degli elenchi; tale data, comunque non successiva al 30 giugno 2012, è comunicata alla Banca d’Italia;
  • gli agenti finanziari e mediatori creditizi, già iscritti negli albi tenuti da Banca d’Italia dovranno richiedere l’iscrizione nei nuovi elenchi entro il 31 ottobre 2012 non essendo previsto il passaggio automatico tra vecchi albi e nuovi elenchi;
  • forme giuridiche consentite per l’iscrizione nell’albo ai sensi dell’articolo 106 del TUB e nell’elenco degli operatori del microcredito: società per azioni, in accomandita per azioni, a responsabilità limitata e cooperativa per azioni a responsabilità limitata;
  • istituzione di un registro, presso l’Organismo che gestisce l’elenco degli agenti in attività finanziaria e dei mediatori creditizi, cui dovranno iscriversi coloro che esercitano l’attività di cambiavalute.

Inoltre, l’art. 29 del Decreto modifica l’art. 1 del D. Lgs. n. 86/92 in materia di conti annuali degli istituti finanziari; in particolare, il comma 3 del suddetto articolo – che definisce l’ambito di applicazione del decreto – stabilisce ora che la detenzione o la gestione di partecipazioni è considerata attività finanziaria soltanto se riguarda, in via esclusiva o principale, partecipazioni in enti creditizi o in imprese finanziarie; è altresì considerata attività finanziaria l’assunzione di partecipazioni al fine di successivi smobilizzi. E’ stato poi inserito il comma 3-bis che definisce quando la detenzione o la gestione di partecipazioni si considera esclusiva, vale a dire quando l’atto costitutivo o lo statuto della società prevedano unicamente lo svolgimento di tali attività, e i criteri in base ai quali – sulla base dei dati dei due ultimi bilanci approvati – l’esercizio di tali attività si considera principale.