 - Il 60% degli europei intervistati prevede un minor potere d’acquisto nel 2009, a seguito della crisi economica in atto. Irlanda, Spagna, Svizzera e Belgio i Paesi risultati maggiormente sensibili alla perdita del potere d’acquisto.
- I consumatori sono particolarmente preoccupati della continua oscillazione dei costi sia energetici e che dei generi alimentari. Francia, Italia e Portogallo i Paesi che rilevano maggiormente gli effetti del rincaro prezzi. Meno coinvolti dalla crisi dei prezzi i Paesi dell’Europa dell’Est.
- Il 40% degli europei intende limitare le spese per le imminenti festività natalizie; il 59% degli Italiani privilegerà i prodotti più utili a discapito dei regali più superflui, contro la media europea che si attesta al 51%.
- Tuttavia, anche quest’anno, Babbo Natale sarà generoso con tutti i bambini europei. Andrà un po’ mene bene a colleghi e amici. Il 57% degli italiani taglierà le spese per i regali a colleghi, in linea la media Europea (51%).
Milano, 11 Novembre 2008 — Dall’undicesima edizione della Deloitte Xmas Survey emerge il pessimismo del consumatore europeo per le prossime festività. La maggioranza degli europei intende contenere le spese, in considerazione delle incertezze del futuro.
“Il 2008 potrà segnare un cambiamento nelle spese di fine anno in Europa. Si registrerà il calo delle vendite temuto che in particolare riguarderà i retailer che non riusciranno a focalizzarsi su un’offerta di prodotti in grado di soddisfare le mutate esigenze del consumatore. Quest’ultimo, infatti, coglierà l’occasione del Natale per focalizzarsi sull’acquisto di beni meno superflui, ponendo maggior attenzione nel rapporto tra qualità/prezzo- sostiene Dario Righetti, Partner di Deloitte e Responsabile del settore Consumer Business - Italia.
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