- Condotta una ricerca a settembre 2008 su 151 aziende statunitensi in diversi settori industriali
- Il 59 % del campione prevede una diminuzione degli incentivi annuali solitamente erogati e l’11% una loro eliminazione
- Nel 63% dei casi le stock options assegnate negli ultimi cinque anni sono inferiori all’attuale valore delle azioni
- Le stime per le aziende italiane: nel 2008 il 50% dei quadri e dirigenti italiani rischia di non prendere i bonus cui erano stati abituati gli anni precedenti; per il 2009 previsti nuovi piani di incentivazione straordinari di tipo cash per trattenere i migliori talenti
Milano, 3 novembre 2008 — Uno studio condotto da Deloitte nel settembre scorso ha messo in evidenza che il calo dei profitti e del valore delle azioni in periodi di crisi finanziaria, come quello attuale, incide anche sui piani di remunerazione e motivazione - di breve e lungo termine - dei dipendenti. Di fronte a questo scenario, le aziende si trovano costrette a ricercare metodi e strategie alternative per trattenere i propri professionisti e per continuare ad offrire prodotti e servizi di qualità per competere sul mercato.
La ricerca “Retention strategies during difficult economic conditions” è stata realizzata sulla base di interviste condotte ad un panel di 151 aziende statunitensi appartenenti a svariati settori industriali.
|