- L’offerta di servizi post vendita può contare su oltre il 50% di redditività in più rispetto alle altre aree di business
- Il Service & Parts rappresenta l’unico punto di contatto fra il consumatore ed il marchio durante tutta la vita del veicolo: concessionari e case automobilistiche non sembrano ancora averne colto completamente le potenzialità
Milano, 15 ottobre 2008 – Gli ultimi dati sull’andamento del settore automotive diffusi oggi dall’Acea, denunciano una situazione che, a livello globale, registra un calo. In particolare, le immatricolazioni in Europa sono scese dell’8,2% a settembre 2008 rispetto a settembre 2007, mentre in Italia del 5,5 %, con un -11,3% relativamente ai primi 9 mesi del 2007.
I dati non sono peraltro completamente rappresentativi della reale domanda di auto nuove, a causa del massiccio ricorso alle immatricolazioni a km zero. L’andamento degli ordini evidenzia inoltre un -14% rispetto a settembre 2007 e un -18% in confronto al periodo gennaio-settembre 2007.
La situazione coinvolge tutti gli operatori del comparto automobilistico, tesi alla ricerca di soluzioni per combattere la flessione e tornare ad una crescita dei ricavi.
Il nuovo studio di Deloitte dal titolo “Ladies and Gentlemen, Start You Service Engines: Competing on Service Excellence in the Automotive Industry” ha individuato nell’area Service & Parts una possibile chiave di crescita in questo contesto di flessione.
Vai al sito Deloitte Global per scaricare la versione integrale della ricerca.
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